Opere
La congiura dei Pazzi
Giuseppe SavinaIl dipinto “La congiura dei Pazzi” del 1846 è stato inviato dal pittore stesso al Comune di Tortona nel 1846 circa come saggio pittorico del suo corso di studi.
L’artista si fa portavoce del romanticismo storico in cui risulta l’apporto stilistico formale e tematico mediato da Francesco Hayez, maestro della poetica storico-romantica di inizio ‘800.
La congiura dei Pazzi è una tragedia di Vittorio Alfieri che mette in scena il tentativo del 1478 da parte della famiglia fiorentina dei Pazzi di attentare alla vita di Giuliano e Lorenzo de’ Medici, tiranni della città di Firenze. Si concluse con il ferimento di Lorenzo il Magnifico e l’assassinio di Giuliano. Ma l’insuccesso del complotto servì in realtà a rafforzare il potere e la popolarità dei Medici, decretando conseguenze durevoli sull’equilibrio del potere nell’Italia sul finire del Quattrocento.
I restanti membri della famiglia dei Pazzi furono banditi da Firenze.
Il giovane pittore nel fervore del clima risorgimentale che stava vivendo, col suo dipinto voleva probabilmente trasmettere un messaggio di patriottismo italiano e di rivolta all’ingiustizia dello straniero dominante.